Non questione di peso, ma icona vivente

Abbiamo celebrato l’Eucaristia, ci siamo nutriti della parola e del pane di vita, sia pure con i guanti almeno per questi giorni difficili.
Per questo incontro, per grazia, pèrdono peso affanni e fragilità, imprevisti e turbamenti, pensieri strani e seducenti senza essere convincenti. Non si diventa indifferenti e insensibili, ma piuttosto trasparenza di Dio grazie alla Sua icona vera e compiuta, cioè il mistero della Pasqua di Gesù che lo Spirito Santo dona a tutti da rivivere per avere lo stesso peso di Dio, che ha un nome solo: amore, vero.
Diventa anche tu una icona/immagine del Dio vivente.
È bello avere questo peso, questo spessore, questa consistenza di vita per sempre con tutti.

Che rapporto

La chiesa fa, celebra l’eucaristia, ma l’eucaristia rinvigorisce la chiesa per essere realmente comunione fraterna, solidale e generosa, riconoscendo in modo chiarissimo che il Corpo di Cristo crocifisso, morto, Risorto, vivente, è presente sacramentalmente nell’eucaristia e viene riconosciuto, amato e servito nella concreta e sofferta condizione di tanti fratelli e sorelle nella sofferenza, fragilità, malattia…

Rondini

Quando ero piccolo rimanevo incantato e attratto dal volo delle rondini. Avevano il nido sotto il portico tra la strada e il cortile, ma sbucavano improvvise da sotto la finestra di casa posta sopra il portico stesso… Erano loro che guidavano il mio sguardo, era loro il nido su cui si posava come un incanto sempre nuovo, fedeli, loro, le rondini, al senso della vita quando la rondine, tornando, apriva il becco per deporre il nutrimento raccolto per i suoi piccoli… Dove sta e donde viene la luce che ti salva, che ti interpreta nelle tue sofferenze, prove e confusioni? A chi sei disposto ad affidare la tua vita e il suo significato? Quanto e perché conta la fede nelle tue scelte di vita? Quanto invece no?

Da non spegnere

Tutto si è acceso nella veglia pasquale: la luce della rivelazione, il fuoco dell’amore. Appunto, da non spegnere.
La veglia pasquale ha fatto questo non con affermazioni teoriche o con riassunti essenziali di eventi lontani, non ha inventato gesti dimostrativi di tesi precostituite, ma raccontando, facendo memoria con il memoriale biblico-liturgico, che fa rivivere gli eventi nel loro stesso compimento e prima, come una sorprendente tessitura, anticipa e educa con figure emblematiche ciò che accadrà in colui che, profeticamente riconosciuto, costituirà la pienezza di tutto e di tutti.

Eppure ci ama

Dio non chiede di soffrire, Dio non moltiplica i pesi che ci troviamo sulle spalle o le angosce che abitano il nostro cuore.
Colui che ci ha pensati e fatti a sua immagine e somiglianza vuole, dentro le complessità e le prove della nostra esperienza, che ci comportiamo ad immagine e somiglianza sua e diventiamo ogni giorno sempre più capaci di amare come ama Dio stesso.
Il suo amore è talmente profondo, senza misura, da essere capace di colmare i nostri cuori, purificare le nostre intenzioni, santificare i nostri giorni, anche quelli più pesanti e dolorosi.

Ma tu … non vieni con me?

“Ma tu….non vieni con me?”
Sono queste le ultime parole che un uomo dice alla sua sposa, mentre persone, che stanno rischiando la loro stessa vita nel loro delicatissimo lavoro, lo portano in ambulanza da casa in ospedale, senza ritorno…
Siamo dentro un mistero di luce e di vita. Da una croce lontana viene ancora l’eco di una promessa sempre attuale: “Oggi sarai con me in Paradiso” e quindi “Vieni, servo buono e fedele”.
È la tua ora. È il Signore che abbraccia.

Nel nome dello Sposo

‘Nel nome dello Sposo’ Giovedì 31 ottobre 2019 ricorreva il 30° anniversario del dies natalis di Madre Candida. La ricorrenza è stata occasione di una significativa liturgia presieduta dall’Arcivescovo di Milano, S.E.Mons. Delpini, e della presentazione di un libro scritto da alcune romite, con la prefazione di S.E.Mons. Luigi Stucchi. Vi proponiamo qui di seguito … Leggi tutto Nel nome dello Sposo