LA VIA PER IL PARADISO

LA VITA DEL PARADISO

“Angelo: ricordo di un amico”

 

Valmadrera, 19 agosto 2022

Chi oggi ha nel suo vocabolario e usa la parola PARADISO?

Quasi nessuno, quasi mai e se capita qualche volta è subito seguita dal dubbio se esista davvero il PARADISO.

Ieri pensando ad Angelo all’inizio della celebrazione eucaristica per consegnarlo al Signore Risorto oltre la morte fisica del suo corpo ho deciso di pronunciare questa e solo questa parola PARADISO, perché la mia convinzione dal profondo del cuore è che Angelo Sacchi sia non solo andato, ma addirittura volato in Paradiso.

Non tocca me giudicare, valutare, decidere…ma non posso negare che se e quando penso a questo amico associo subito questa certezza di Paradiso, cioè certezza ed esperienza di una vita piena, gioiosa, traboccante all’infinito e per sempre.

Per me è certezza più forte che dire due più due fa quattro.

Qualche lettore si domanderà il perché, vorrà capire perché ho questa certezza nel cuore.

Ecco il segreto: la mia certezza viene dalla semplicità umile, generosa, laboriosa, silenziosa, discreta del nostro Angelo, la cui vita è stata sempre illuminata dalla fede, alimentata dalla preghiera, custodita nella famiglia, quella di origine e quella da lui formata con Rosa, figli e nipoti.

Non c’erano toni diversi, non c’erano avventure, c’era la disciplina della vita stessa nei suoi significati più profondi e più umani, la disciplina non che costringe o comprime, ma educa, forma, fa fiorire e riveste di luce anche le situazioni più difficili e complesse.

Quando l’amore vero abita nel cuore umano fa miracoli senza pubblicità, fa conoscere senza propaganda e come una osmosi di vita, diffonde pur nei limiti di ciascuno di noi umani lo stile del servizio che genera gioia e pace.

 

Era poco più che ventenne Angelo quando ci siamo incontrati la prima volta, primo di quattro fratelli maschi di cui uno religioso somasco, Padre Nino impegnato da anni in missione nelle terre povere e tormentate dell’America centrale.

Uno stile di vita così nel quotidiano è possibile solo come frutto della preghiera, come sottolineato ieri nell’omelia da don Massimo Frigerio già parroco di Valmadrera, che aveva sotto gli occhi ogni giorno il servizio quotidiano di Angelo.

Il suo stile è stato certamente la via per il PARADISO ora la sua vita piena è il PARADISO.

Grazie, Angelo carissimo!

Luigi Stucchi