“INCREDIBILE” eppure VERISSIMO

20 dicembre 2020

Che cosa oggi è incredibile ?
Per un verso tutto perché siamo così tanto raggiunti da tutto e il contrario di tutto, da finire per relativizzare tutto senza che ce ne accorgiamo.

Siamo poi così abituati a considerare opinioni, anche in ambiti delicati, certezze antiche che sembrano invece crollare o quantomeno vacillare.

Esiste anche il rischio che alcune verità fondamentali, pur non essendo messe esplicitamente e direttamente in questione, vengono però solo considerate come riferimenti ormai lontani e sbiaditi dal tempo, belli nel ricordo, ma senza che incidano nella visione della vita e dei suoi significati.

Così anche alcuni punti focali precisi e illuminanti della nostra fede perdono rilevanza, non vengono apertamente negati, ma si affievoliscono e poi man mano inavvertitamente finiscono per non contribuire più ad una visione di fede convinta e gioiosamente praticata.

In questo giorno, domenica della divina maternità di Maria o della incarnazione di Gesù, sempre più intimamente vicini alla festa del santo Natale, ci troviamo invece e per grazia nella condizione di essere richiamati a considerare e contemplare il mistero di una maternità unica in tutta la storia della intera umanità: la maternità per opera dello Spirito Santo senza concorso d’uomo, caso unico in assoluto.

A Dio infatti nulla è “impossibile”.

Maria, la vergine di Nazaret, promessa sposa a Giuseppe, è diventata madre in questo modo inedito, impensabile, “incredibile”, ma al tempo stesso vero e originalissimo cardine della fede nella quale siamo cresciuti e per la quale abbiamo potuto e saputo affrontare anche i passaggi più difficili e oscuri della nostra esperienza. Ci fermeremo qui ?

Essendo unica questa nascita porta ad un incontro unico e necessario per poter comprendere bene il mistero di Dio e quindi il senso della nostra vita e sciogliere così in piena luce l’enigma del cuore umano.

È la storia della salvezza, il cardine della speranza, la luce della fede, il vincolo di comunione più profondo, grazie al quale, sotto lo sguardo di Maria e dal suo grembo Dio e l’uomo non sono più estranei, ma sono in una condizione di unione inscindibile perché Gesù è davvero insieme Dio e uomo, destinato e capace per amore a immettere nella storia una esperienza incontenibile e gioiosa di amore comunione fraternità giustizia e pace.

L’evento natalizio nella sua unicità è pertinente e quindi ha a che fare con la vicenda di ogni creatura umana.

Il mio augurio suggerisce di affidarsi con tutto il cuore a questo mistero unico e semplice insieme, si offre nella piccolezza e nella tenerezza perché ha gli occhi limpidi di un bimbo e lo sguardo intenso di una donna, mamma in modo unico e irripetibile.
Buon natale perché questo fatto “incredibile” è invece verissimo.

Don Luigi

 

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